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La pasta Sancho Pancho di Marco

Marco è un abitante del Corvetto da 35 anni e crede che con l’impegno di tutti questa zona della città possa essere accogliente e attrattiva. La ricetta scelta è molto semplice da eseguire e particolarmente amata dai bambini. Marco ha deciso di eseguire questo piatto perché gli evoca dei piacevoli ricordi di quando era ragazzino: il nome della ricetta deriva infatti da un ristorante che frequentava insieme ai suoi genitori.

Ricetta

Ingredienti per 4 persone

  • 500g di pennette
  • 100g di prosciutto cotto a cubetti
  • 200g di panna da cucina
  • 500g di passata di pomodoro
  • 1 scalogno
  • prezzemolo fresco QB
  • olio, sale, vino bianco da sfumare.
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Preparazione

Mettere lo scalogno a soffriggere in una padella dopo averlo tagliato a rondelle.

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Aggiungere i cubetti di prosciutto cotto e cuocere per alcuni minuti.

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Sfumare con il vino bianco.

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Mentre la pasta sta cuocendo aggiungere la passata e versare anche un po’ di acqua di cottura e in seguito aggiungere la panna che deve rimanere abbastanza liquida e successivamente il prezzemolo già tritato. Condire la pasta ormai pronta e guarnire il piatto con foglie di prezzemolo

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Consigli dello chef

Dopo aver condito la pasta è preferibile servirla subito per evitare che si asciughi il condimento. Risulterà altrettanto gustoso sostituire il prosciutto cotto con della pancetta (dipenderà dai gusti!).

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Marco e il Corvetto

Io abito in Corvetto da 35 anni, da quando mi sono sposato, ma lo frequentavo anche prima, praticamente da sempre. Il quartiere era un posto familiare, i miei genitori mi mandavano qui a fare la spesa e io ci venivo in bicicletta (e non avevo alcuna paura che me la potessero rubare!). Negli anni Settanta piazzale Ferrara era il punto di incontro, il punto di partenza per la passeggiata, il luogo per scambiare quattro chiacchiere e vedendo per esempio le nuove panchine e i tavoli che sono stati messi, immagino quanto divertimento ci sarebbe stato quando io ero ragazzo. Noi non avevamo a disposizione queste risorse o attività che creano momenti di aggregazione. Purtroppo col tempo le cose sono cambiate, la gente preferisce i supermercati ai piccoli negozi di quartiere, le persone sembrano più distanti, gli spazi poco vissuti diventano terre di nessuno. Io credo che nonostante le difficoltà, grazie ai vari progetti che ci sono e ci saranno in quartiere, la piazza potrà ritornare a essere il punto di aggregazione di un tempo, però noi cittadini dobbiamo impegnarci a essere presenti, a frequentarla. Piazzale Ferrara, con la sua centralità, potrebbe essere il biglietto da visita per tornare a quel clima che ho conosciuto in Corvetto nella mia gioventù.

Il video della ricetta

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